Deterioramento mentale: il trattamento cognitivo

La demenza è caratterizzata dal progressivo e globale declino delle funzioni cognitive. Ad essa possono associarsi sintomi psicopatologici e neuro-psichiatrici, variabili lungo tutto il decorso della malattia, con ricadute sulla qualità della vita. È presente una compromissione più o meno precoce di uno o più domini, quali: attenzione, funzioni esecutive, apprendimento e memoria, linguaggio, percezione e cognizione sociale. L’effetto di tutto ciò è rappresentato da un forte impatto clinico-funzionale sull’outcome specifico e globale del soggetto, con ricadute anche sul piano sociale e comportamentale.

Tra i sintomi più comuni sono individuati:

  • iniziali difficoltà nel ricordare fatti avvenuti da pochi giorni, settimane o mesi o nel trattenere nuove informazioni;
  • difficoltà di concentrazione/facile distraibilità durante la lettura, la visione di un film, la conversazione etc.;
  • difficoltà nel prendere decisioni che prima non creavano problemi, nel pianificare attività mediamente complesse, nel comprendere/seguire istruzioni;
  • occasionali momenti di spaesamento mentre si è fuori casa;
  • depressione o perdita di interesse nelle attività abituali.

Gli interventi riabilitativi cognitivi specifici comprendono numerose tecniche, ciascuna delle quali è focalizzata in modo specifico su disturbi della memoria (training cognitivo e strategie di memoria) e cognitivi (riabilitazione cognitiva) o programmi più o meno generalizzati di stimolazione cognitiva.

La riabilitazione cognitiva rappresenta un approccio terapeutico in cui vengono condotte attività mirate e strutturate con ausili cognitivi esterni e strategie di apprendimento. Si occupa del recupero e del sostegno delle abilità cognitive deficitarie.
Nel trattamento del soggetto con deterioramento mentale è importante prendere in considerazione anche il suo ambiente fisico e sociale. Un ambiente integrato, supportivo, confortevole e piacevole può aiutarlo a migliorare la qualità della vita e a mantenere il senso di dignità.

È stato osservato come alcune accortezze nello stile di vita possano rappresentare un fattore di protezione. L’attività fisica rappresenta una strategia per trattare i sintomi del deterioramento mentale, ritardarne la progressione, migliorare la deambulazione, la resistenza nel cammino e l’incontinenza urinaria.

Ulteriori attività di supporto alla riabilitazione sono le attività ricreative che offrono un’opportunità ai soggetti di adoperarsi in attività significative. Esse vengono frequentemente utilizzate come strumento per facilitare la necessità di comunicazione, il senso di identità e la produttività attraverso la musica, le arti, la cucina e l’interazione con animali.

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