Cosa sono le emozioni?

cosa sono le emozioni

Cosa sono le emozioni? Come si manifestano? Perché sono importanti? Il tipo di emozione che una persona sperimenta è determinato dalla circostanza che scatena l’emozione. Ad esempio, una persona prova gioia quando riceve una buona notizia. Una persona prova paura quando viene minacciata. Diversi tipi di emozioni sembrano governare la nostra vita quotidiana. Prendiamo decisioni in base al fatto che siamo felici, arrabbiati, tristi, annoiati o frustrati. Scegliamo attività e hobby in base alle emozioni che suscitano. Comprendere le emozioni può aiutarci a navigare nella vita con maggiore facilità e stabilità.

Possiamo definire le emozioni come una componente umana che permette di sentire e percepire se stessi, le persone e l’ambiente. Gli studiosi concordano nel definirle “un’esperienza complessa, multidimensionale con una grossa funzione d’organizzazione cognitivo-affettiva e che media il rapporto tra l’organismo e l’ambiente”. Esse hanno una natura complessa che prevede il coinvolgimento di diverse componenti: fisiologica, cognitiva, comunicativa e motivazionale. Il tutto all’interno di una dimensione soggettiva e sociale. I bambini, infatti, si avvicinano alle emozioni attraverso le relazioni.

A livello fisiologico le emozioni si esprimono con reazioni corporee come frequenza del battito cardiaco, sudorazione, mancanza di fiato, etc. A queste reazioni si associa la componente cognitiva che permette di dare un significato a ciò che sta accadendo, potremmo infatti provare sensazioni piacevoli o spiacevoli a seconda dei casi. L’aspetto motivazionale dirige l’azione e modifica il comportamento, ad esempio gli eventi spiacevoli vengono di solito evitati mentre quelli piacevoli ricercati. L’aspetto espressivo e comunicativo fa riferimento a ciò che è visibile, ossia espressioni facciali, postura, tono della voce, uso dello spazio.

Lo psicologo Ekman, uno dei maggiori studiosi delle emozioni, afferma l’esistenza di famiglie di emozioni: le emozioni primarie sono innate ed universalmente riconosciute attraverso modificazioni fisiologiche, espressioni del viso e comportamento (rabbia, disgusto, paura, tristezza, gioia e sorpresa); le emozioni secondarie derivano dalle emozioni primarie, nascono dall’esperienza e come tali subentrano successivamente nello sviluppo (ad esempio il rammarico, la delusione, la vergogna).

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